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Cosa fare in caso di controlli B&B in Italia: guida completa

Gestire un’attività extralberghiera è un’opportunità entusiasmante, ma comporta anche una serie di responsabilità legali che non possono essere ignorate. Molti proprietari vivono con una certa apprensione l’eventualità di un’ispezione. Tuttavia, sapere esattamente cosa fare in caso di controlli B&B in Italia è il modo migliore per trasformare un momento di stress in una semplice procedura di routine. Essere preparati non significa solo evitare multe salate, ma anche dimostrare la professionalità e la qualità dell’accoglienza che offrite ai vostri ospiti.

Chi effettua le ispezioni nei bed and breakfast?

In Italia, la vigilanza sulle strutture ricettive è affidata a diversi enti, ognuno con competenze specifiche. È fondamentale accogliere i funzionari con spirito collaborativo. Le autorità che possono bussare alla vostra porta includono:

  • Polizia Locale: verifica principalmente la corrispondenza tra l’attività svolta e quanto dichiarato nella SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
  • Guardia di Finanza: si occupa del rispetto degli obblighi fiscali, dell’emissione delle ricevute e del pagamento della tassa di soggiorno.
  • NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità): controlla i requisiti igienico-sanitari, specialmente se offrite la colazione.
  • Vigili del Fuoco: verificano la conformità degli impianti e la presenza di dispositivi di sicurezza come gli estintori.

I documenti fondamentali da tenere sempre a portata di mano

Per affrontare al meglio i controlli B&B in Italia, la chiave è l’organizzazione. Esistono dei documenti “salvavita” che devono essere immediatamente disponibili in caso di richiesta:

  • Copia della SCIA: il documento che attesta l’inizio dell’attività inviato al Comune.
  • Polizza assicurativa: la responsabilità civile verso terzi è spesso obbligatoria per legge regionale.
  • Planimetria della struttura: per verificare il numero di posti letto autorizzati.
  • Codice CIR o CIN: il Codice Identificativo Regionale (o Nazionale) che deve essere esposto e presente in ogni annuncio online.

Ricorda che a seconda della regione, le regole possono cambiare leggermente, come accade ad esempio nella differenza tra casa vacanze e locazione turistica, dove gli obblighi amministrativi divergono sensibilmente.

L’importanza cruciale della registrazione degli ospiti

Uno dei punti più critici durante un’ispezione riguarda la pubblica sicurezza. In Italia, ogni proprietario di B&B ha l’obbligo di trasmettere i dati degli alloggiati entro 24 ore dal loro arrivo (o immediatamente per soggiorni inferiori alle 24 ore) tramite il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato.

In caso di controlli, le autorità verificheranno che ogni persona presente nella struttura sia stata regolarmente registrata. La mancata comunicazione dei dati non è solo una violazione amministrativa, ma un reato penale. Per questo motivo, molti gestori scelgono di automatizzare questo processo con strumenti professionali per evitare dimenticanze. Consultare una guida sulle schedine alloggiati può aiutarti a capire meglio come gestire questo flusso senza errori.

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Requisiti igienici e somministrazione di cibi e bevande

Se il tuo B&B offre la colazione, i controlli dei NAS si concentreranno sulla conservazione degli alimenti e sulla pulizia dei locali. È importante ricordare che, nella maggior parte delle regioni italiane, nei B&B a conduzione familiare è consentito servire solo prodotti confezionati o che non richiedano manipolazioni complesse, a meno di non possedere specifiche autorizzazioni sanitarie. Assicurati che le scadenze siano sempre controllate e che gli allergeni siano chiaramente indicati, se richiesto dalla normativa locale.

Obblighi fiscali e tassa di soggiorno

Un altro aspetto su cui i controlli B&B in Italia si soffermano è la gestione economica. Anche se la tua attività è non imprenditoriale, devi mantenere un registro delle entrate e rilasciare una ricevuta (non fiscale o madre-figlia) ai tuoi ospiti.

  1. Tassa di soggiorno: conserva le ricevute dei versamenti effettuati al Comune e il riepilogo delle presenze.
  2. Pubblicità online: verifica che il tuo codice CIR identificativo regionale sia visibile su Booking, Airbnb o sul tuo sito web; le sanzioni per la sua assenza sono molto elevate.
  3. Contratti: anche per brevi soggiorni, è buona norma avere una traccia scritta delle condizioni di affitto accettate dall’ospite.

Come prevenire i controlli in un B&B

Affrontare i controlli B&B in Italia non deve essere un motivo di preoccupazione se segui le regole e mantieni una gestione ordinata. La digitalizzazione della burocrazia è la tua migliore alleata: meno carta, meno errori manuali e più tempo da dedicare alla cura del cliente.

Noi di Check-in Scan sappiamo quanto possa essere oneroso gestire manualmente ogni registrazione e ogni invio dei dati. La nostra piattaforma è progettata proprio per semplificare la vita dei proprietari di bed and breakfast, automatizzando l’invio delle schedine alloggiati alla Polizia di Stato e garantendo che ogni passaggio sia a norma di legge. Non rischiare sanzioni inutili per una svista burocratica: ottimizza oggi stesso la tua attività e dormi sonni tranquilli.

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