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Tasa turística

Cos’è l’imposta di soggiorno o tassa di soggiorno

Cos’è la Tassa di Soggiorno?

La tassa di soggiorno è un’imposta che i turisti devono pagare quando pernottano in una struttura ricettiva per una o più notti.

Questo tributo viene applicato a prescindere dal tipo di alloggio: hotel, ostelli, campeggi, appartamenti turistici, agriturismi, ecc.

La tassa di soggiorno deve essere indicata in modo separato e chiaro nella fattura dell’ospite, come voce indipendente (es. “Tassa di Soggiorno: X€ per persona/notte”), insieme al prezzo del soggiorno e alle altre spese. Non è soggetta a IVA aggiuntiva in sé, ma il servizio di pernottamento lo è al 10%. I gestori devono versarla all’amministrazione locale tramite i modelli appropriati, come il modello 950 in Catalogna.

Il ricavato della tassa di soggiorno viene generalmente destinato a:

  • Finanziare progetti di sviluppo turistico
  • Preservare l’ambiente
  • Manutenere infrastrutture locali
  • Promuovere il turismo nella zona
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Calcolo e incasso automatico delle tasse di soggiorno
Automatizza la gestione dell’incasso delle tasse di soggiorno durante il check-in online e rendi la registrazione degli ospiti facile e veloce.

Come si calcola la Tassa di Soggiorno?

Il metodo di calcolo della tassa di soggiorno varia da città a città o da regione a regione, secondo le normative locali. I criteri più comuni per il calcolo includono:

  • Tipo di alloggio
  • Categoria della struttura
  • Durata del soggiorno
  • Stagione
  • Destinazione
  • Regolamenti locali

Fatturazione e Obblighi per i Gestori

  • Includere una voce esplicita in fattura: Alloggio + Tassa di Soggiorno + IVA (10% sul pernottamento).
  • Esenzioni comuni: Minori (es. <16 anni), soggiorni >8-9 notti, motivi lavorativi/medici.

Come calcolare la tassa di soggiorno

Tariffa fissa per notte

In alcune destinazioni, la tassa viene applicata come importo fisso per ogni notte di soggiorno. L’importo può variare in base alla categoria della struttura e alla stagione.

Percentuale sul prezzo della camera

Spesso si tratta di una percentuale bassa, ma l’importo può aumentare in base alla durata del soggiorno e al prezzo dell’alloggio.

Tariffa combinata per notte e per persona

Alcune località calcolano la tassa come una somma fissa per persona per notte. A volte varia anche in base all’età del turista e alla categoria dell’alloggio.

Supplemento stagionale

In alta stagione o durante eventi speciali, la tassa può essere più elevata.

Quando si pianifica un viaggio, è consigliabile informarsi in anticipo sull’eventuale applicazione della tassa di soggiorno nella destinazione scelta e sull’importo esatto da versare oltre alla prenotazione.

Le informazioni dettagliate sono di solito disponibili sui siti ufficiali del turismo o nei portali di prenotazione online.

Si raccomanda ai gestori di strutture ricettive di tenere conto di questi cambiamenti per garantire una corretta applicazione e fatturazione della tassa di soggiorno, incluso il dettaglio dell’IVA applicabile, mantenendo la trasparenza nei confronti degli ospiti ed evitando possibili sanzioni.

Tassa di soggiorno

Il problema della gestione manuale della tassa di soggiorno

Chi gestisce strutture ricettive sa che la tassa di soggiorno non è un importo unico e fisso. Dipende solitamente da molteplici fattori: regione o paese, tipo di alloggio, numero di notti, numero di ospiti, età (adulti, bambini, esenti), stagionalità, ecc. Questo genera diversi problemi ricorrenti:

  • Calcolo manuale complesso: dover consultare tabelle, normative locali o promemoria per ogni prenotazione.
  • Incertezza normativa: il rischio di addebitare meno del dovuto (sostenendo il costo) o più del necessario (generando conflitti con gli ospiti).
  • Riscossione “scomoda” al check-in: spiegare il concetto di persona, calcolare l’importo sul momento e gestire contanti o pagamenti separati.
  • Mancanza di tracciabilità: tenere registri su carta, fogli di calcolo o appunti sparsi, senza un controllo centralizzato.

Il risultato è un processo lento, soggetto a errori e che crea attrito sia per il gestore che per l’ospite.

I vantaggi di riscuotere automaticamente la tassa di soggiorno con Check-in Scan

1. Meno attrito con l’ospite

Includendo la riscossione della tassa di soggiorno nel check-in online, l’ospite capisce fin dall’inizio cosa sta pagando e perché. Questo riduce le discussioni alla reception, le sorprese dell’ultimo minuto e la sensazione di un “costo extra” inaspettato.

2. Risparmio di tempo alla reception

Quando l’ospite arriva, la tassa è già stata riscossa e registrata. Non è necessario calcolarla sul momento, né usare la calcolatrice, né gestire contanti. Il processo in loco diventa più rapido e professionale.

3. Riduzione di errori e dimenticanze

Il sistema calcola automaticamente e registra l’incasso, eliminando il rischio di dimenticare di aggiungere la tassa a una prenotazione, di sbagliare il calcolo o di non lasciare una traccia adeguata per la contabilità o le ispezioni.

4. Registro e tracciabilità centralizzata

Sia il calcolo che la riscossione sono collegati alla prenotazione all’interno di Check-in Scan. Questo semplifica la revisione successiva, la preparazione di report e il rispetto degli obblighi nei confronti dell’amministrazione o del consulente fiscale.

5. Un’esperienza più professionale e automatizzata

Integrare la riscossione della tassa di soggiorno nel flusso digitale del check-in rafforza l’immagine di una struttura moderna, conforme alle normative e attenta alla trasparenza con il cliente. Allo stesso tempo, aiuta il gestore ad automatizzare un’operazione che in precedenza era laboriosa e manuale.

Come questa funzione si integra nella tua operatività quotidiana

La nuova funzione di riscossione della tassa di soggiorno non è pensata per complicare la tua operatività, ma per semplificarla. Se utilizzi già Check-in Scan per la registrazione degli ospiti, l’invio dei dati alle autorità o il calcolo delle tasse, integrare la riscossione è un passo naturale:

  • L’ospite riceve il link per il check-in online.
  • Registra i propri dati e quelli dei suoi accompagnatori.
  • Il sistema calcola automaticamente la tassa di soggiorno in base alla normativa applicabile.
  • L’ospite paga la tassa all’interno dello stesso flusso, in modo comodo e sicuro.
  • Come gestore, visualizzi la prenotazione, il check-in e l’incasso della tassa in un unico pannello.

In questo modo, si passa da un modello manuale, frammentato e soggetto a errori, a una gestione centralizzata e automatizzata in cui la tassa di soggiorno smette di essere un problema e diventa un processo come gli altri, completamente integrato nella tua operatività.

Quali città europee applicano la Tassa di Soggiorno?

Numerose città in Europa impongono una tassa di soggiorno. Ecco alcuni esempi:

  • Austria: Città come Vienna e Salisburgo applicano una tassa per pernottamento che varia in base alla provincia.
  • Belgio: A Bruxelles si paga una tassa turistica per camera, variabile secondo la dimensione e la categoria dell’hotel.
  • Bulgaria: Applica una tariffa per notte che può arrivare fino a un massimo di 1,50€.
  • Croazia: Durante l’alta stagione, i visitatori pagano una tariffa di 10 kune (circa 1,33€) a notte.
  • Repubblica Ceca (Cechia): La tassa è applicata solo a chi soggiorna a Praga. I minori di 18 anni sono esenti. L’importo è inferiore a 1€ per persona a notte.
  • Francia: La taxe de séjour varia in base alla città e viene aggiunta al conto dell’hotel. Va da 0,20€ a 4€ per persona per notte.
  • Germania: In alcune città si applica una “tassa culturale” o una “tassa sul letto”, pari in genere al 5% del costo dell’alloggio.
  • Grecia: L’importo della tassa dipende dal numero di stelle dell’hotel e dal numero di camere prenotate. Può arrivare fino a 4€ per camera.
  • Ungheria: A Budapest si applica una tassa pari al 4% del prezzo della camera.
  • Islanda: È in fase di introduzione una tassa turistica destinata alla tutela della “natura incontaminata”, con un importo tra i 4€ e i 7€ per notte.
  • Italia: La tassa varia in base alla località. A Roma l’importo varia da 3€ a 10€ a seconda della stagione. A Venezia è prevista una tassa variabile più un contributo di accesso di 5€.
  • Paesi Bassi: Amsterdam applica una tassa del 12,5% + 3€ fissi per notte.
  • Portogallo: Tassa di 2€ applicata alle prime sette notti di soggiorno in 13 comuni, tra cui Faro, Lisbona e Porto.
  • Slovenia: La tassa dipende dalla località e dalla categoria dell’alloggio. È più alta nelle grandi città e destinazioni turistiche come Lubiana e Bled, con una media di circa 3€ a notte.
  • Svizzera: L’importo varia in base alla zona, ma si aggira intorno ai 2,20€ per persona per notte.

È sempre consigliabile verificare i dettagli specifici e gli aggiornamenti direttamente con le autorità locali o i portali ufficiali della destinazione, poiché le tariffe e le normative possono subire variazioni.

Dove si paga la Tassa di Soggiorno in Italia?

In Italia, la tassa di soggiorno è applicata da numerosi comuni in tutto il territorio nazionale. Ogni amministrazione locale stabilisce autonomamente le proprie tariffe e modalità di applicazione. Si consiglia ai gestori di integrare il calcolo automatico su piattaforme come Check-in Scan per garantire la conformità normativa e fatture chiare.

L’importo varia significativamente da città a città, in base alla categoria della struttura ricettiva, alla località e alla stagione. Ad esempio, la tassa di soggiorno di Roma varia tra 3€ e 10€ per persona per notte a seconda della stagione, mentre la tassa di soggiorno di Venezia prevede una tariffa variabile più un contributo di accesso di 5€.

Le grandi città turistiche come Milano, Firenze e Napoli applicano anch’esse la tassa, con importi che dipendono dalla categoria dell’alloggio e dal periodo dell’anno.

La tassa di soggiorno è soggetta all’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA) e deve essere indicata in modo chiaro e separato nelle fatture emesse agli ospiti. È diventata uno strumento fondamentale utilizzato dalle amministrazioni locali per gestire la sostenibilità delle destinazioni turistiche, rispondere alle esigenze della popolazione locale e finanziare infrastrutture e progetti di miglioramento legati all’attività turistica.

Tasse turistiche fuori dall’Europa

Al di fuori dell’Europa, diversi paesi hanno introdotto tasse turistiche:

  • Marocco: La tassa di soggiorno in Marocco viene applicata nelle città con maggiore affluenza turistica: Marrakech, Fez, Casablanca e Rabat. La tassa si applica per pernottamento in hotel e riad. L’importo varia tra 2€ e 2,50€ per persona, a seconda della categoria dell’hotel.
  • Thailandia: In Thailandia non esiste una tassa di soggiorno per città, tuttavia viene applicata una tassa di ingresso nel paese ai turisti internazionali. Questa tariffa si chiama Thailand Tourist Fee e ha un costo di circa 8€ per persona.
  • Stati Uniti: Negli USA non esiste un’imposta turistica nazionale, ma quasi tutte le città principali applicano una tassa per pernottamento in hotel e resort. Le tasse turistiche negli USA variano notevolmente da città a città, essendo queste ultime le responsabili della relativa regolamentazione.
  • Giappone: La tassa di soggiorno in Giappone viene applicata nelle città più importanti dal punto di vista turistico: Tokyo, Kyoto, Osaka, Fukuoka e Kanazawa. La tassa si applica per pernottamento in hotel e ryokan. L’importo varia tra ¥100 e ¥15.000 per persona, a seconda della categoria dell’hotel e della città. Esiste inoltre in Giappone una tassa di uscita, nota come Sayonara Tax.
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