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TULPS

Multe per le strutture ricettive turistiche che non comunicano i dati degli ospiti

Nel settore dell’ospitalità, l’attenzione al cliente va di pari passo con la scrupolosa osservanza degli obblighi legali. Uno degli adempimenti più critici per i gestori di qualsiasi tipo di alloggio turistico in Italia è l’obbligo di comunicazione alla polizia dei dati degli ospiti. Questo requisito, disciplinato dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), non è facoltativo e la mancata osservanza comporta l’applicazione di multe per le strutture ricettive turistiche che non comunicano alla polizia i dati degli ospiti, spesso accompagnate da conseguenze legali ben più serie, come dimostrato da recenti casi reali in varie regioni italiane. Capire le scadenze e le procedure è cruciale per la serenità della tua attività.

Perché la comunicazione dei dati degli ospiti è un obbligo di pubblica sicurezza

L’obbligo di registrare e trasmettere le informazioni sui viaggiatori non è una semplice formalità fiscale o burocratica, ma una misura di Pubblica Sicurezza. Serve a prevenire il terrorismo e a supportare le indagini in caso di reati. Tutti i soggetti che offrono alloggio (hotel, B&B, case vacanze, affittacamere) sono tenuti a raccogliere i dati di tutti gli ospiti, inclusi i minori, e a inviarli telematicamente alla Questura competente tramite il sistema noto come “Portale Alloggiati Web”. Questo adempimento è valido per ogni tipologia di struttura, dalle grandi catene alberghiere alle case vacanze gestite privatamente. Ispezioni recenti a Verona hanno rilevato che quasi metà delle strutture controllate non rispettava correttamente la registrazione degli ospiti, con sanzioni complessive che hanno superato i 46.000 euro.

A quanto ammontano le multe per non comuncare i dati degli ospiti alla polizia?

L’inosservanza dell’articolo 109 del TULPS, che regola la comunicazione dei dati, non è trattata con leggerezza dalle autorità. La legge prevede due tipi di sanzioni per chi non rispetta l’obbligo di comunicazione alla polizia, come evidenziato da operazioni di controllo in diverse città:

Sanzioni amministrative e penali

Il mancato invio delle schedine alloggiati o l’invio tardivo (oltre le 24 ore) può comportare:

  • Sanzione pecuniaria amministrativa: le multe possono variare, ma si parla generalmente di cifre importanti che possono arrivare fino a diverse migliaia di euro, a seconda della gravità e della reiterazione dell’infrazione. Per esempio, verifiche a Verona hanno scoperto che circa il 12% delle strutture per affitti brevi operava irregolarmente con pesanti sanzioni per mancata registrazione, mentre controlli nel Nuorese in Sardegna hanno comportato multe superiori a 13.000 euro per strutture prive di registri ospiti.
  • Sanzioni penali: in base all’articolo 17 del TULPS, l’omessa comunicazione dei dati degli ospiti configura un reato penale. Sebbene spesso si ricorra alla sanzione amministrativa, l’autorità può decidere di procedere penalmente, specialmente in caso di omissioni sistematiche o dolose, come accaduto in operazioni a Catania e Sassari dove diverse strutture sono state denunciate per mancanza di registri ospiti.

Per un gestore, ricevere una di queste multe per le strutture ricettive turistiche che non comunicano alla polizia i dati degli ospiti non solo impatta negativamente il bilancio, ma mette a rischio la reputazione e, nei casi più estremi, la licenza stessa di operare. Verifiche nel Veronese hanno portato a sanzioni complessive superiori a 50.000 euro per violazioni analoghe.

Come evitare multe per non comunicare i dati dei tuoi ospiti

Affrontare manualmente la raccolta dei documenti, la trascrizione dei dati e l’invio telematico al Portale Alloggiati è un processo ad alto rischio di errore e ritardo. La soluzione più efficace per evitare le multe e garantire la conformità è l’automazione. Check-in Scan è un software pensato proprio per questo: trasformare un obbligo complesso in un’operazione semplice e veloce.

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Come check-in scan garantisce la conformità e la sicurezza

Con Check-in Scan, il processo di comunicazione dei dati è quasi istantaneo:

  1. Scansione rapida: l’ospite scansiona il proprio documento (o lo carica tramite self check-in) e il software estrae i dati in pochi secondi.
  2. Trasmissione automatica: i dati vengono crittografati e preparati per l’invio. Check-in Scan si occupa di inviare le schedine alloggiati alla Questura nel formato richiesto, rispettando sempre le scadenze delle 24 ore.
  3. Archiviazione sicura: tutti i dati e le ricevute di invio vengono archiviati in modo sicuro, fornendo una prova inconfutabile della corretta esecuzione dell’obbligo in caso di controlli.

Non rischiare di incorrere nelle severe multe per le strutture ricettive turistiche che non comunicano alla polizia i dati degli ospiti. Investire in un sistema di gestione digitale come Check-in Scan non è solo una scelta di efficienza, ma una garanzia di tranquillità legale e professionale.

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